Tra i due litiganti il terzo gode. I conflitti tra Salvini e Di Maio favoriscono Zingaretti (di C. Meier)

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Continuano ad affiorare i distinguo tra Lega e 5Stelle sui principali temi politici ed economici che riguardano la visione dell’Europa del domani. Ad appena dieci giorni dal voto delle Europee, Di Maio e Salvini hanno deciso di scontrarsi anche in merito alla questione dei parametri di bilancio richiesti dalla Ue. Il leader leghista ha dichiarato poche ore fa, in una piazza durante un comizio: “A me non interessa rispettare il tetto del 3%, se ci sarà bisogno per l’Italia lo supereremo”. Prontamente invece il segretario grillino gli ha replicato: “Sono affermazioni irresponsabili, il m5S non voterà mai una legge per aumentare il debito pubblico”.

Inoltre scottano fra i due duellanti anche gli ultimi casi di presunta corruzione emersi in Lombardia, fra alcuni esponenti locali della Lega.“Sono molto preoccupato per i casi emersi in questi giorni di arresti e indagati tutti per casi di tangenti e corruzione, che hanno coinvolto sia la destra che la sinistra. Il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato, spuntano tangenti ovunque, giorno dopo giorno e la scelta in vista delle Europee sembra essere sempre più chiara: il 26 maggio la scelta sara’ tra noi e questa nuova Tangentopoli – ha dichiarato Di Maio al Corriere della Sera, aggiungendo inoltre – destra e sinistra non sono mai cambiate e la scelta in vista delle prossime europee, oggi, sembra essere più chiara che mai: il 26 maggio la scelta sarà tra noi e questa nuova tangentopoli. Tra noi e la corruzione. La scelta sarà tra chi non vuole tornare al passato, ma vuole guardare avanti, e chi invece fa di tutto per lasciare tutto com’è. Il Movimento 5 Stelle c’è, è vicino alla gente perbene e non molla di un solo centimetro”.

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Mentre Salvini si è limitato ad inviare un avvertimento al leader del M5S: “La Lega vuole continuare a lavorare, se i Cinque stelle vogliono continuare a litigare o hanno nostalgia di accordi con la sinistra lo dicano chiaramente”.

Nel desolante spettacolo al quale sta assistendo tutto il Paese, rappresentato da una campagna elettorale mai così bassa dal punto di vista delle argomentazioni politiche ed economiche, emergono le recenti parole di Bersani, che ha richiamato all’adunata i migliori spiriti europeisti, dichiarando: “L’Europa era un sogno, una nuova idea del rapporto tra economia e società, è in Europa che abbiamo creato il welfare State universalistico, tocca alla Sinistra rilanciare questi temi, non al ‘sovranismo’ della Destra”. All’ex segretario del Pd ha replicato nell’immediato l’economista della Lega Claudio Borghi. “Sono d’accordo sul fatto che il welfare State sia stata una grande conquista, ma oggi l’austerity lo sta smontando. Il sogno della Globalizzazione si è tramutato in un incubo. La rincorsa al ribasso dei diritti e dei salari che coinvolge i nostri lavoratori, a causa di un eccesso di manodopera ed output proveniente dalle economie emergenti, ha causato dei gravi problemi, la Sinistra deve rendersi conto degli errori che ha fatto nel favorire un mondo senza regole e frontiere”, ha concluso l’esponente euroscettico della Lega.

Intanto è tempo anche di sondaggi. Secondi i principali istituti italiani il Pd sarebbe dato in netta ascesa rispetto alle settimane precedenti. Non è da escludere che possa nuovamente affermarsi come la seconda forza politica italiana, superando di poche percentuali di voto il Movimento 5 Stelle, segnalati ad oggi attorno al 23%. Se Zingaretti riuscirà nella difficile impresa, creerà le condizioni per una crisi di Governo, dove tutto potrebbe accadere. Salvini infatti non nasconde più a nessuno le sue diffidenze nei confronti del Premier Conte; Di Maio invece non controlla più i malcontenti in casa causati dall’alleanza con il ministro degli Interni. Il gioco potrebbe essere bello che fatto. Zingaretti accoglierebbe a quattro braccia il giovane leader grillino per un potenziale nuovo Esecutivo di responsabilità nazionale. Si tratterebbe di un clamoroso ‘ribaltone’. Dopo le europee si vedrà.. I margini potrebbero esserci.

Christian Meier

L’articolo Tra i due litiganti il terzo gode. I conflitti tra Salvini e Di Maio favoriscono Zingaretti (di C. Meier) proviene da FarodiRoma.

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