Festival del cinema di Berlino, La paranza dei bambini migliore sceneggiatura

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Il viaggio de La paranza dei bambini parte subito con una prestigiosa vittoria. Al Festival di Berlino 2019 il film di Claudio Giovannesi si aggiudica il premio come migliore sceneggiatura. Roberto Saviano, che ha contribuito a scriverla partendo dall’omonimo bestseller, durante la cerimonia di premiazione dedica il riconoscimento “alle ONG che salvano le vite nel Mediterraneo”, per poi aggiungere che “Raccontare la verità nel nostro Paese è diventato molto complicato”.

Claudio Giovannesi, Maurizio Braucci e Roberto Saviano con l'Orso d'argento alla migliore sceneggiatura

  1. Berlinale – Closing Ceremony and Award of the Bears

Claudio Giovannesi, Maurizio Braucci e Roberto Saviano con l’Orso d’argento alla migliore sceneggiatura

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Il film, unico italiano nella competizione ufficiale, è stato prodotto da Vision Distribution in collaborazione con TIMvision e rappresenta in pieno il fil rouge della Berlinale 69, ossia l’infanzia violata o, se preferite, la gioventù bruciata. Attualmente in sala, la pellicola non intende essere una sorta di “Gomorra junior”, anche se il racconto criminale si sposta decisamente sotto la maggiore età.

Un’altra declinazione sul tema è Grace à Dieu di Francois Ozon, che con la storia di pedofilia nella chiesa francese si aggiudica l’Orso d’Argento, gran premio della giuria.

François Ozon con l'Orso d'argento - Gran Premio della giuria

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François Ozon con l’Orso d’argento – Gran Premio della giuria

ODD ANDERSEN

Una giovinezza fuori dal comune è al centro di Dafne, nella sezione Panorama, una delle altre presenze artistiche italiane al festival, che invece si aggiudica il premio FIPRESCI raccontando la Sindrome di Down. Le migliori performance attoriali vengono riconosciute ai due interpreti del cinese So Long, my son, ossia Yong Mei e Wang Jingchun che raccontano lo strazio di due genitori dopo aver perso il loro bimbo annegato.

A una piccola combinaguai rimbalzata nel sistema dell’affidamento è dedicato lo struggente System Crasher di Nora Fingscheidt, che si aggiudica l’Orso d’argento – Premio Alfred Bauer con una storia di crescita sofferta, d’incomprensioni e abbandono.

Angela Schanelec con il premio alla migliore regia

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Angela Schanelec con il premio alla migliore regia

ODD ANDERSEN

Anche Angela Schanelec, vincitrice come miglior regista per I was at home, but, si cimenta nell’elaborazione del lutto per la scomparsa di un bambino, che poi fa ritorno all’improvviso tra le mura domestiche.

Le storie che hanno conquistato la giuria presieduta da Juliette Binoche parlano di nuove generazioni, di scontri e di distacco, a volte con qualche barlume di speranza e a volte con un disarmante desiderio di rivalsa, personale e sociale. Il senso di appartenenza e sradicamento sono al centro, invece, di Synonymes, vincitore dell’Orso d’oro al miglior film.

Nadav Lapid con l'Orso d'oro per il suo Synonymes

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Nadav Lapid con l’Orso d’oro per il suo Synonymes

ODD ANDERSEN

Si conclude così un’annata intimista: niente fuochi d’artificio per il cambio di direzione artistica della Berlinale, quindi, ma una transizione all’insegna della discrezione e della sobrietà. Più che sulle star internazionali, il festival ha puntato su storie di nicchia, spesso controverse e a volte disturbanti, per riappropriarsi della dimensione artistica mettendo da parte la cornice glamour.

Con qualche eccezione, certo, da Christian Bale, in corsa per l’Oscar con Vice, a Casey Affleck, di nuovo alla regia con The light of my life, ancora una volta sull’infanzia in pericolo. Hollywood l’ha considerata una sorta di riscatto dalle accuse di molestie sul set precedente, ma il fratello di Ben non sembra pienamente d’accordo.

Scintillano, invece, le piattaforme streaming: Netflix ha stregato la Berlinale con il film Il ragazzo che catturò il vento, debutto dietro la macchina da presa di Chiwetel Ejiofor (12 anni schiavo), ancora una volta sui sogni dei più piccoli. Stavolta, però, la vicenda è tratta da una storia vera del Malawi e conquista con tutta la potenza dell’autenticità. Anche la serie Quicksand, in Italia dal 5 aprile, parla di giovani perduti e violenza, mentre Amazon Prime Video anticipa il telefilm Hanna (disponibile dal 1° marzo), su una ragazza cresciuta dal padre nei boschi per proteggerla da oscuri pericoli.

Piccolo e grande schermo, insomma, hanno trovato il proprio comune denominatore e convivono brillantemente nelle celebrazioni cinematografiche più prestigiose, come d’altronde hanno già dimostrato le dieci candidature agli Oscar di Roma, sempre firmato Netflix, dopo il debutto mondiale al Festival di Venezia.

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CINEMA, ULTIME NOTIZIE

Total si trasferisce a Parigi e Ginevra

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tio.ch 16.2.19 Keystone «Ciò significa riunire le attività di commercio di gas e di energia» in Svizzera, con le attività di brokeraggio di petrolio e gas per formare «un hub leader nel commercio di materie prime» GINEVRA  – Il gigante petrolifero Total sposterà alcune delle sue attività da Londra verso Parigi e Ginevra. «La Brexit non …

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Calcio: una brutta Samb, forse la più brutta della stagione, si fa fermare al Riviera dal Fano sullo 0-0 ed esce tra i fischi dei propri tifosi

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di Marco De Berardinis Samb: secondo 0-0 consecutivo per gli uomini di Roselli che si sono fatti imbrigliare da un Fano che ha badato soltanto a difendersi. Una sola occasione da rete dei rossoblu in 90 minuti creata da Ilari e ben disinnescata da Voltolini. SAMBENEDETTESE (3-5-2): Sala; Celjak, Miceli, Fissore; Rapisarda ©, Caccetta (79’ Bove), Signori (68’…

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Rugby – Top12, il Viadana supera il Mogliano nell’anticipo

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Rugby – Top12, il Viadana supera il Mogliano nell’anticipo

Top12, il Viadana supera 24.22 il Mogliano nel secondo anticipo della XV giornata Va al Rugby Viadana 1970 il secondo anticipo della quindicesima giornata di campionato. Allo Stadio “Zaffanella”, dopo il match di Guinness Pro14 delle Zebre Rugby Club, il XV di Frati ha superato 24-22 il Mogliano Rugby 1969 conquistando quattro punti importanti in chiave salvezza salendo a quota 29 punti, superando la squadra di Cavinato che ottiene un punto bonus difensivo andando a 27 punti in classifica. Partita sbloccata al 7’ da una meta di Corcoran trasformata da Ormson che vale il momentaneo 7-0. Gli ospiti accorciano al 22’ con un calcio piazzato di Jackman, ma le mete di Ruffolo e nuovamente Corcoran, trasformate dal capitano giallonero, valgono il 21-3 all’intervallo. Nella ripresa arriva la riscossa degli ospiti che all’ultimo respiro con la meta di Cincotto vanno sul 24-22 ma Jackman fallisce la trasformazione che sarebbe valsa il pareggio. Domani alle 15 la restante parte della quindicesima giornata in diretta sull’app e sul canale youtube FIR con il big match tra Rovigo e Valorugby disponibile anche sull’account Facebook FIR. Viadana, stadio L. Zaffanella – Sabato 16 febbraio 2019 TOP12, XV giornata Rugby Viadana 1970 v Mogliano Rugby 1969 […]

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Se i radical chic finiscono nel mirino

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Erica Battaglia vita.it 16.2.19  Uno scambio di idee e opinioni con Giacomo Papi, scrittore e direttore della scuola di scrittura di Belleville. Suo il romanzo “Il censimento dei radical chic” (Feltrinelli Editore, 2019): 141 pagine di amare risate e profonde riflessioni sul presente e anche sul futuro che è già qui. Finale aperto a responsabilità …

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Week / La Paranza, Alita, le hit di Battisti

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La vita in un attimo di Dan Fogelman (durata 118’) con Olivia Cooke, Olivia Wilde, Oscar Isaac, Samuel L. Jackson, Mandy Patinkin, Antonio Banderas, Annette Bening, Laia Costa Una rapsodia d’amore, come piace al cinema d’autore Usa dai tempi belli di America Oggi. Delicata, struggente. Piena di lacrime: un nodo emotivo che si lega intorno […]

Prosciuttopoli: i numeri dello scandalo sono impressionanti, precisa l’Icqrf del Ministero delle politiche agricole

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Roberto La Pira ilfattoalimentare.it 11.2.19 Nel rapporto 2018 dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del Mipaaft  si parla anche di Prosciuttopoli. Il documento cita le due inchieste portate avanti delle Procure di Torino e Pordenone sulle frodi dei prosciutti a marchio Dop Parma e San Daniele che vengono classificate  …

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Il grande abbraccio dei fedeli a padre Jonathan che non vorrebbero lasciasse Favara

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“Mediante l’ascolto ricettivo ed empatico sono potuto entrare nel cuore di una comunità desiderosa di Parola di Dio”. Padre Jonathan Stiven Tabon Monsalve è tornato a Favara in occasione delle sacre Quarantore nella parrocchia San Giuseppe Artigiano.  Era stato nella nostra città il 25 agosto scorso, arrivato nella “Parrocchia San Giuseppe Artigiano” per sostituire padre…

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